ANALISI SCIENTIFICA LINGUAGGIO DEL VOLTO E DEL CORPO

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analisi scientifica linguaggio del volto e del corpo

foto donna

Lei non ti sta sorridendo, lei ti sta disprezzando

 

L'analisi scinetifica delle espressioni facciali nascie dagli studi dello psicologo Paul Ekman, con l'invenzione del metono F.A.C.S.

Su quelli che sono gli studi di Paul Ekman potrete trovare infinite descrizioni navigando in internet. La cosa sulla quale viene più spontaneo soffermarsi è il riuscire a scorgere quando una persona ci sta mentendo. Per quanto questo possa essere affascinante ed in molti casi (vedi ambito forense) anche molto utile, il metodo scoperto dal Dottor Ekman ha ambiti applicativi ben più vasti.

La parte a mio giudizio più affascinante è il fatto che è possibile riconoscere le emozioni che ci stanno dietro a ciò che una persona sente o dice. Infatti noi, con i quaranta muscoli del viso, facciamo tre microespressioini al secondo, in reazione a degli stimoli che ci vengono dati; ciò che sentiamo dire o ciò che stiamo dicendo.

Nella seguente foto, fra le varie espressioni, si può notare un'espressione di rabbia di Gandhi, l'uomo della pace........ebbene si, provava rabbia anche lui.

facce menzogna 023

Tutti noi, tutti, abbiamo sei emozioni primarie, dalle quali poi nascono le emozioni secondarie.

Le sei emozioni primarie sono;

- Rabbia, Gioia, Tristezza, Disgusto, Sorpresa, Paura. A queste va aggiunto il Disprezzo.

emozioni

Tutti abbiamo queste emozioni, ma la cosa più interessante è che tutti le manifestiamo allo stesso modo in qaulsiasi parte del mondo, sia che siamo bianchi, neri, gialli, rossi. Sia che siamo uomini, donne o bambni. Tutti, tutti, le manifesiamo allo stesso modo, le manifestiamo con gli stessi gesti, gesti che non possonon essere sotto il nostro controllo.

Ed è per questo che dico che la parte più affascinante del sistema F.A.C.S. è il fatto che è possibile rionoscere le emozioni che ci stanno dietro a ciò che una persona sente o dice.

Facciamo un esempio. Se in una sessione di coaching con un ragazzo adolescente alla parola scuola mi fa una microespressione di discgusto, pur dicendomi che tutto sommato la scuola gli piace, so che per un pò dovrò farlo concentrare su qualcosa che non sia la scuola. L'emozione di disgusto è la peggiore nei confronti delle persone o delle situazioni. Quando ad esempio proviamo disgusto per una persona, più questa ci si avvicina più la nostra emozione negativa sale. Di fronte al disgusto la cosa migliore è per un pò allontanarsi da quella situazione. Nell'esempio del ragazzo adolescente, se io mi basassi sulle sue parole che dicono che la scuola tutto sommato gli piace, potrei iniziare a creare insieme a lui un programma di studio. I risultati che otterrei, ma soprattutto che otterebbe il ragazzo, sarebbero l'esatto opposto di quelli desiderati.

Se, dietro le stesse parole invece ci fosse un'espressione (microespressione) di rabbia, allora dovrei con il ragazzo lavorare in un modo completamente diverso dal disgusto. Quando siamo arrabbiati per una situazione siamo disposti a "vederla" quella situazione e non a rifiutarla, quindi con lui, dopo aver capito da dove deriva quella rabbia, si potrebbe iniziare subito un programma di studio.

La stessa cosa vale anche nei colloqui di lavoro. Quando una persona mi dice qualcosa in un colloquio, ciò che mi interessa è capire l'emozione esatta che c'è dietro ciò che mi dice. Il colloquio viene prima da me preparato così che io possa capire tutto ciò che mi interessa della persona.

L'analisi delle espressioni facciali è il modo più veloce per ottenere risultati e non perdere tempo.

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